PANZA ARTICOLI


apparso su La Provincia del 23/06/2007

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Como
Erba (pag.25)

 

erbesi uomini di panza ecco i veri buongustai sono dodici amici alla ricerca di ristoranti caratteristici «se il locale merita, lo premiamo con la targa del panza club»

La formazione dei panzisti al completo: tutti buone forchette

erba mettono le gambe sotto il tavolo, lanciano il loro grido di battaglia e non si alzano fino a quando la ?panza? non chiede più spazio alla cintura e lo chef non si è arreso. si chiamano panza club, e cenando con loro si intuisce facilmente da dove derivi il nome del gruppo: bandita la macrobiotica, vietate le verdure, i panzisti non temono il colesterolo, cercano i locali caratteristici nel comasco e anche oltre. non si tratta però solo di cibo, ma anche di un modo, scanzonato, d'intendere la vita. «il nostro scopo è trovarci una volta al mese in trattorie, ristoranti, birrifici, bettole, con cucina tipica locale a conduzione familiare per gustare gli antichi sapori dei cibi caserecci». «il club a fine serata, rilascia al gestore del locale il certificato di conformità e la targa di "ristoro selezionato panza club". viene preparata una scheda valutativa in cui diamo i voti alle portate e al servizio, la scheda è poi visibile, con le foto della serata, nel nostro sito: www.panzaclub.it», spiega il presidente del gruppo eugenio ratti. fin qui la parte seria, alla edoardo raspelli, ma il ?panza club? è soprattutto goliardia: «il motivo principale per cui ci siamo formati è non disperdere delle amicizie, con la scusa del club una volta al mese ci incontriamo, altrimenti il lavoro e la famiglia ci avrebbero diviso. da anni il nucleo storico dei fondatori: fabio fusari, alessio zennaro e io è sempre presente. in tutto ora siamo in dodici, con un nuovo arrivo da valutare, la dimensione massima del club è stata di quindici soci. la cosa ci è sfuggita un po' di mano, è diventato un club serio con un logo (la testa di un maiale), un sito e un suo statuto, delle regole da rispettare». regole abbastanza caratteristiche, per altro preparate da ben due avvocati: «innanzitutto lo stendardo è una pelle di scimmia (viene da chiedersi dove sia finita la scimmia) e all'inizio della cena bisogna fare in coro il verso sociale del maiale ? spiega uno dei legali del club, nonché socio, alwin costantino - per le cene non si può spendere più di trentacinque euro, per entrare nel club bisogna essere presenti a tre incontri di fila e si è ammessi solo all'unanimità. escluse tassativamente le donne. la quota di iscrizione è di venti euro e, naturalmente, il club non ha fini di lucro. i ricavi sono investiti in gadget per noi e i ristoranti che visitiamo». in sette anni di vita i panzisti hanno visitato una novantina di locali, solo una cinquantina ammessi tra gli eletti: «se un locale non ci soddisfa non lasciamo la targa, salutiamo e ce ne andiamo, non prepariamo schede negative ? spiega il socio emanuele zamponi ? in questi anni ne abbiamo viste: mi ricordo di un ristorante in cui per dolce ci hanno offerto un ghiacciolo. però bisogna dire che sono molte di più le cucine meritevoli, il migliore di quelli visitati è la zoca di strii di schignano. una cucina eccezionale, tutto fatto da loro, dal pane ai salumi». durante le serate si spacciano barzellette, alcune riportate poi sul sito. il gruppo è composto da buone forchette, ma anche da discretti cuochi, sempre sul sito si trovano anche le panza ricette. i voti ai locali sono dati in maiali, il massimo e cinque maiali, il minimo è tre. non si chieda ai soci il piatto più particolare, perché la risposta è tutt'altro che scontata: «il tasso, ma anche la marmotta è buona», racconta serio zamponi. i panzisti sono in gran parte dell'erbese o comunque del comasco, di ponte lambro, alzate, albese, lipomo e se si sposano debbono subire regali particolari: «ad un socio abbiamo donato un maialino, portato al pranzo di nozze, abbiamo le foto del bacio della sposa? al maiale?. giovanni cristiani

 


apparso su IL GIORNO del 28/12/2003

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ASSO n Il club degli esperti di cucina è nato cinque anni fa e oggi conta dieci soci
Metti una sera a cena con i Panziani per scoprire antiche ricette e sapori
ASSO — C’è chi sa tutto sulla pesca e chi, invece, dell’hi-tech conosce anche i segreti più intimi. Non potevano poi mancare gli esperti di cucina e di viaggi all’estero. Un biglietto da visita davvero niente male quello del "Panzaclub", nato cinque anni fa e che oggi conta ben dieci soci (oltre a numerosi simpatizzanti), "Panziani super selezionati", con tanto di sito Internet (www.panzaclub.it), iper-cliccato. «Oggi le Associazioni che hanno come finalità la riscoperta di prodotti tipici, ricette dimenticate o piatti del territorio sono una realtà diffusa in tutta Italia - affermano i "Panziani" -. La fortuna del nostro club si fonda sul valore dell’amicizia. L’obiettivo iniziale di promuovere incontri conviviali e valutare menù tradizionali si è così trasformato in un vero e proprio credo». Il 23 dicembre, al ristorante "Antica Osteria della Vallassina", lo scambio d’auguri, coinciso quest’anno al rinnovo delle cariche: la presidenza dell’ambizioso club è passata da Emanuele Zamponi ad Alessio Zennaro. Questi gli altri soci: Fabio Fusari, Eugenio Ratti, Stefano Demichelis, Boris Minoretti, Costantino Alwin, Luca Moro, Simone Ricotta e Davide Cereda. Le regole del "Panzaclub" sono semplici: ci si riunisce il 3° venerdì del mese in un luogo sempre differente; il club è maschile, anche se la presenza femminile è ammessa; ogni socio può invitare un solo ospite per volta; il budget di spesa non deve superare 30 euro per cena.
Marco Palumbo